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al secondo piano un vasto locale era adibito a sala da pranzo, soggiorno, camera da letto. Si costruivano piccolissime finestre, sia per difesa , sia per ripararsi dal gelo e dall'umidità. Il vetro era un materiale carissimo, perciò per ripararsi dagli spifferi , le aperture erano riparate da tende o da pelli. Anche le sedie erano costruite con ampi e larghi schienali, per riparare la schiena del signore, dal freddo. Ma mentre il feudatario e i suoi cavalieri trascorrevano molto tempo in guerra e a caccia, le donne vivevano al castello giornate sempre uguali, filando, tessendo, accudendo ai bambini, soffrendo dei disagi domestici e occupandosi dell'ammini-strazione del castello e del feudo.
I Monasteri: luoghi di culto, di lavoro, di cultura
" L'ozio è nemico dell'anima. I frati devono dunque dedicare determinate ore al lavoro manuale ed ad alle letture dei testi sacri…Se per particolari esigenze o per povertà, i monaci saranno obbligati a lavorare al raccolto, non se ne affliggeranno, poiché allora saranno veramente monaci quando vivranno del lavoro delle loro mani, sull'esempio dei nostri padri e degli Apostoli…La domenica tutti si dedicheranno alla lettura, eccetto quelli che sono addetti ai diversi uffici…I monaci infermi e deboli siano incaricati di lavori tali che preservino dall' ozio ma nello stesso tempo non li affatichino o li inducano ad evitarli. L'abate deve aver riguardo per la loro debolezza." ( Da: Regola di San Benedetto, cap.48 )
La Piramide Clericale nel Medio Evo 1 Papa Capo della Chiesa 2 Episcopi ( vescovi) Esercitano la loro attività pastorale nelle Diocesi. 3 Presbiteri ( preti ) Ministri del culto cattolico nei villaggi. 4 Ecclesiae Comunità dei fedeli che si riconoscono nella stessa fede. " Dio Aiuta, Dio lo vuole!"
La Guerra Santa e le Crociate
La conquista di Gerusalemme( 1099), la città santa, fu un evento glorioso per i cristiani, una rivincita contro gli infedeli.
"…Non vi fu tregua per i nemici…I nostri che inseguivano i nemici compirono una strage immensa, tanto che le loro gambe si bagnavano nel sangue degli uccisi fin quasi ai polpacci. Nessuno di costoro fu tenuto in vita; non ebbero pietà ne' delle donne ne' dei bambini…Così …è stata purificata la città santa Gerusalemme, a gloria di colui il cui glorioso sepolcro è qui in terra, e che con la sua ammirabile potenza…aveva guidato fin là i suoi fedeli attraverso ogni sorta di pericoli per terra e per mare." ( Da Gesta Francorum Iherusalem expugnantium )
La caduta di Gerusalemme, vista dagli Arabi è invece una sciagura, una prova della mostruosa avidità e delle ruberie dei cristiani. "…Contro Gerusalemme mossero dunque i Franchi… Montarono contro di essa due torri, l'una delle quali dalla parte di Sion e i Musulmani la bruciarono, uccidendo tutti quelli che c'erano dentro; ma l'avevano appena finita di bruciare che arrivò un messo in cerca di aiuto, con la notizia che la città era stata presa dall'altra parte… La popolazione fu passata a fil di spada e i Franchi stettero per una settimana nella terra facendo strage di Musulmani… uomini uccisi, donne e bambini prigionieri, averi depredati." ( Da : Storici arabi delle crociate di F. Gabrieli)
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